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venerdì 19 maggio 2017


RACCOLTE PIU' DI 150 ADESIONI
PER 
DECRETO INGIUNTIVO 

Procede la fase di raccolta delle adesioni, tramite mandato legale, finalizzate, mediante atto ingiuntivo, al recupero degli incentivi produttività individuali (saldo 2015 e acconto 2016) che l'Amministrazione Regionale non ha provveduto a liquidare ai propri dipendenti così come previsto dal CID. 
Si rammenta che tale azione promossa per iniziativa di questa O.S. è stata concordata e valutata opportunamente con il legale rappresentante convenzionato.
Il Segretario del CSA in prima persona si sta occupando della raccolta delle adesioni, raggiungendo le varie sedi dislocate a Bari e Province, e che in questi primi giorni ha visto aderire all'iniziativa più di 150 colleghi
Questo primo raggruppamento di mandati è stato già consegnato all'Avvocato incaricato, e a questo altri si aggiungeranno nei prossimi giorni in occasione delle altre visite programmate presso altre sedi regionali.
Si ringraziano i colleghi che hanno dato fiducia al CSA per tale iniziativa, perché ciò significa dare a questa O.S. forza e motivazione, per lottare e andare avanti nella lotta per le rivendicazioni dei diritti dei lavoratori.
Ovviamente chi non ha ancora deciso ha ancora qualche altro giorno di tempo per farlo e in quel caso può mettersi in contatto con qualche referente CSA per la consegna.
Per i timorosi e gli indecisi, fatte salve le decisioni di ognuno e senza effettuare opere di convincimento, si può dire solo questo: 
-Non dobbiamo avere timore né tanto meno vergogna se avviamo tale azione coattiva, perché ci hanno negato quello che di diritto abbiamo maturato per il nostro impegno lavorativo!
-A tale azione di forza siamo stati costretti per il continuo disinteresse che i principali rappresentanti (politici e dirigenti) stanno mostrando nel risolvere le questioni in maniera diplomatica, oltre ad evidenziare una sorta di situazione stagnante sia nelle attività contrattuali con la RSU sia nella valorizzazione del personale per le note progressioni delle cat. A, B e C. 
Per cui dobbiamo trasmettere un segnale forte: noi non siamo più disposti a tollerare ingiustizie, discriminazioni e umiliazioni!
-Non è in gioco solo la questione economica ma anche il nostro orgoglio e la nostra dignità che non deve essere più calpestata!


Cari colleghi, la vostra fiducia è la nostra forza, e più diventiamo forti e uniti più possibilità abbiamo di farci ascoltare! 

La Segreteria 







lunedì 15 maggio 2017



COME VOLEVASI DIMOSTRARE !

 dichiarata nero su bianco la volontà di questa Amministrazione Regionale a negarci la liquidazione del saldo produttività individuale anno 2015



N.B.- per una migliore visualizzazione del documento cliccare sul link che segue:
https://drive.google.com/file/d/0B9r4rbHkaOh5N2dCNjV5ZUdtd0U/view?usp=sharing


Tale documento smentisce le espressioni positive dei politici e dovrebbe far riflettere i colleghi che hanno mostrato ottimismo per la risoluzione politica benevola nei nostri riguardi ... il 2015 ormai è "bruciato" (come è successo già per i progetti fino ad oggi) ... per il 2016 siamo ancora al "vediamo" per cui se non mostriamo intolleranza con azioni concrete credo che prenderà la stessa direzione e non solo questo ... ovviamente a pagarne le conseguenze sono sempre le solite categorie di lavoratori discriminate e penalizzate da sempre .... 
Come si può evincere la nota è stata inviata solo e unicamente a questo O.S. e questo dimostra come sia l'unica forza sindacale a dimostrare tenacità nella lotta per tutelare i diritti di noi lavoratori, non è una presunzione ma un dato di fatto alla luce delle diverse iniziative intraprese, e che vede il suo Segretario esporsi in prima persona.
La decisione di questo CSA di avviare azione legale mediate decreto ingiuntivo, è stato attentamente valutato con il legale rappresentante in prospettiva delle decisioni non certamente benevole che questa Amministrazione si appresta a prendere e che penalizzano ulteriormente noi dipendenti, che si vedono annualmente decrescere il proprio reddito come si può constatare dai relativi CUD personali.
Si ricorda che ci sono tutti i presupposti giuridici per procedere mediante atto di ingiunzione (somme che si basano su prova scritta e che rispondono a un credito certo, liquido ed esigibile).
Le adesioni all'ingiunzione sono molteplici, e anche i colleghi degli uffici periferici stanno rispondendo in maniera massiva perché forse sono ancora più motivati per le circostanze lavorative probabilmente più precarie, pur prescindendo da questo ulteriore documento che trasmette sfiducia e amarezza.
Ovviamente non si vuole convincere nessuno a procedere in tal senso, si ribadisce che è una libera scelta del lavoratore partecipare a tale azione che mai avremmo voluto prendere in considerazione, ma che i responsabili rappresentanti di questa amministrazione ci hanno costretto a mettere in atto.
Per tutti i colleghi, dubbiosi e timorosi, si può dire solo questo: non è in gioco solo la rivendicazione economica di somme che ci spettano di diritto, ma è in gioco soprattutto la nostra dignità umana...la dignità di vita per le nostre famiglie! Soprattutto deve passare un messaggio importante: non ci stiamo più alle ingiustizie e alle discriminazioni, non siamo più disposti a chinare il capo !
Basta farci calpestare! 
Basta scodinzolare al padrone in cambio di nulla!
Non temiamo ripercussioni perché siamo nel giusto!
... e soprattutto non crediamo alle favole dei politici di turno che si erigono a paladini del bene ... perchè tale documento dimostra la vera volontà di questo Ente!

LA SEGRETERIA



venerdì 5 maggio 2017

 

   ADESSO SI PASSA AI FATTI!

Cari colleghi, come anticipato in fase di diffida promossa unicamente da questa O.S. e che ha visto l'adesione di circa 800 firmatari, perdurando il disinteresse di questa Amministrazione a dare risposte concrete e rassicuranti a noi dipendenti, colpiti da assurde e ingiuste regressioni economiche, si procederà a raccogliere le adesioni per iniziare concretamente l'azione legale mediante decreto ingiuntivo. 
A tal proposito è stata predisposta la modulistica che bisognerà debitamente compilare per dare mandato al legale incaricato da questo CSA.
A questa conclusione si è arrivati perché questa Amministrazione ci ha costretto in quanto sta calpestando la nostra dignità di lavoratori, che da sempre hanno dato il massimo della loro operatività, svolgendo mansioni anche non competenti e non chiedendo mai nulla in cambio. Nonostante tutto oggi siamo qui a difendere quel poco che ci retribuiscono in quanto minacciati da ulteriori decurtazioni. 
Nessuno scrupolo ci dobbiamo porre in questa azione di lotta perché non siamo noi ad essere in difetto ma loro: i responsabili rappresentanti di questa Amministrazione!
Nessun timore di sconfitta dobbiamo avere perché stiamo chiedendo quello che ci spetta di diritto così come previsto dalla contrattazione di noi lavoratori, ma che in questo momento storico il saldo della produttività 2015 ci viene abusivamente negato ... di questo passo potrebbero negarci anche gli emolumenti relativi alla produttività 2016 e così via con altre voci retributive ... 
Ormai c'è da aspettarsi di tutto da questi signori, che si permettono anche di prenderci in giro avendo tentato di approvare in una recente giunta il noto atto di recupero somme e poi fortunatamente ritirato perché considerato da loro stessi un "pesce d'aprile" ! E' vergognoso tutto questo!
Per cui mostriamo coraggiosamente in maniera massiva che non ci stiamo più a questi abusi .... diamo seguito a questa azione con grande forza e convinzione senza timore alcuno!
Solo in questo modo avremmo la possibilità di recuperare quello che ci è stato "estorto" e nel contempo avremmo dato la dimostrazione che siamo una forza lavoro con una grande dignità che non deve essere più calpestata!


Si chiarisce che per il decreto ingiuntivo il CSA mette a disposizione dei dipendenti interessati il patrocinio gratuito del proprio legale di fiducia.
Il CSA  non chiede nè compenso per l'avvocato, nè un contributo prestabilito o  volontario, nè  l'iscrizione al sindacato... eppure avrebbe potuto farlo almeno nei confronti dei non iscritti, e invece no, non lo ha fatto perché il CSA agisce nell'interesse di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti. 
L'unica spesa richiesta  è il contributo unificato, riguardante il pagamento delle spese processuali,  previsto dal DPR 30 maggio 2002 n 115 Art. 9 , art 1 e 1bis , di seguito riportati:
1.“ è dovuto il contributo unificato di iscrizione a ruolo per ciascun grado del giudizio, nel processo civile, compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo, secondo gli importi previsti dall’art. 13 e salvo le esenzioni previste dall’art. 10.”
1-bis. Nei processi per controversie di previdenza ed assistenza obbligatorie, nonche' per quelle individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego le parti che sono titolari di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima Dichiarazione, superiore a tre volte l'importo previsto dall'articolo 76, sono soggette, rispettivamente, al contributo unificato di iscrizione a ruolo nella misura di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 3, salvo che per i processi dinanzi alla Corte di cassazione in cui il contributo e' dovuto nella misura di cui all'articolo 13, comma 1.".

L' importo, stabilito con decreto del Ministro della giustizia, è di 50 euro per chi ha un reddito superiore a 34.585,23 euro , perciò chi ha un reddito inferiore è esentato dal pagamento del contributo unico.
A norma dell’art. 9, comma 1-bis, del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, infatti,  nelle controversie di assistenza obbligatoria  (e quindi in tutte quelle concernenti l’indennizzo ex lege 210/92, incluse quelle nelle quali si chieda anche la sola rivalutazione integrale dell’indennizzo),  sono obbligati a versare il contributo unificato soltanto coloro che, sulla base dell’ultima dichiarazione, sono titolari di un reddito imponibile, ai fini dell’imposta personale sul reddito, superiore a tre volte l’importo previsto dall’articolo 76 del medesimo decreto.La soglia di esenzione di 34.585,23 euro è stata stabilita con decreto del 7 maggio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2015

E’ bene precisare che con circolare n. 10 dell’11 maggio 2012 il Ministero della Giustizia ha chiarito che, ai fini dell’esenzione, il reddito è dato dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia compreso l’istante e cioè di tutti coloro che risultino con lui conviventi all’anagrafe e che, quindi, appaiono sul suo certificato di residenza: benché l’art. 9 comma 1-bis faccia riferimento al reddito del solo ricorrente, infatti, il richiamo all’art. 76 del d.p.r. 115/02, contenuto nell’art. 9 del medesimo decreto, deve intendersi “nella sua interezza”, ed in effetti l’art. 76 dispone che per il calcolo dell’importo in esso stabilito si deve tenere conto dei redditi di tutto il nucleo familiare.

Auspichiamo massiccia adesione al ricorso per far valere i propri diritti.