Lettori fissi

Visualizzazioni totali

sabato 23 dicembre 2017



Cari colleghi, iscritti e simpatizzanti,
come era stato anticipato in un precedente post, questa O.S., nell'ultima iniziativa intrapresa ha cercato di sensibilizzare alcuni gruppi politici dell'opposizione sulla questione progressioni verticali degli idonei ai concorsi (A-B e B-C), tramite loro rappresentanti, nel tentativo di trovare un punto di incontro alla risoluzione annosa che riguarda molti colleghi storici.
Alla luce di questi tentativi di approccio da parte del CSA, il consigliere DOMENICO DAMASCELLI ha risposto con grande sensibilità, in contrapposizione all'indifferenza di tanti altri, favorevole alla risoluzione del problema intervenendo in Consiglio Regionale 
"Anche sulla gestione del personale - attacca Damascelli - si temporeggia, mentre una macchina amministrativa efficiente ha bisogno di personale qualificato e valorizzato. Nessuna certezza ancora ..... sul riconoscimento delle progressioni verticali per i dipendenti interni storici.... "
Si auspica che tale sensibilizzazione possa portare a qualche risultato concreto e positivo per tutti noi.
L'attività ferrea del CSA continua, tanto da essere testimoniata anche dal Quotidiano di Bari nell'articolo pubblicato in data di ieri sull'ultimo incontro avuto nella sede di via Celso Ulpiani con l'Assessore al Personale come da articolo che segue:

Scorrono le graduatorie dei concorsi ma niente esodo per gli ‘storici’

Sono passate poche settimane dall’ultimo tavolo aperto in Regione, presso l’assessorato alle Risorse Umane di via Celso Ulpiani, sulle questioni ancora calde del personale. E così, per quanto concerne scorrimento delle graduatorie concorsuali, espletamento dei concorsi interni, istituzione del fondo a favore dei dipendenti ed esodo incentivato, poche le novità da segnalare. Innanzitutto perché, come ci ha tenuto a mettere in evidenza lo stesso assessore al Personale Antonio Nunziante, non sarebbe assolutamente possibile operare lo scorrimento per le graduatorie dei concorsi riservato agli interni, in quanto in contrasto con la normativa nazionale vigente, per cui non si intende prendere alcuna responsabilità in tal senso. Invece, la procedura dello scorrimento sarebbe possibile solo per quelle graduatorie dei concorsi espletati dagli esterni (per tutte le categorie, compresi i dirigenti), atteso che la cosiddetta Legge ‘Madia’ preveda un emendamento nella prossima finanziaria che proroghi le graduatorie in questione in scadenza al 31 dicembre 2017 di un ulteriore anno. Niente da fare, invece, per gli ‘scivoli’ pensati a favore del personale storico, come aveva fatto ad esempio l’amministrazione guidata da Raffaele Fitto una quindicina di anni or sono. E non sarebbe attuabile in quanto, come è emerso dal tavolo del mese scorso, andrebbe a pesare negativamente dal punto di vista  finanziario sulla possibilità di attuazione del decreto Madia rendendo inapplicabili le procedure selettive per le progressioni verticali orientate per il personale di categoria A, B e C. Buone notizie, per fortuna, sulle procedure contabili finalizzate alla costituzione del Fondo, non trascurando la gravosa questione del fatidico “buco” finanziario (di circa 20 milioni di euro) che si provvederà a sanare, in un certo arco temporale, con opportune operazioni che potranno consentire un rientro del debito (risparmio locazione sede Consiglio Regionale, razionalizzazione spese Economato e riduzione del 20 % delle figure Dirigenziali). Appena terminate le operazioni contabili per la costituzione del Fondo si provvederà a convocare, in tempi brevi, la delegazione trattante. Carlo Cirasola, Segretario Regionale del sindacato autonomo “Csa/Regioni”, ha chiesto lumi, in particolare, sulle indennità a favore del personale alle dipendenze delle ex province. Ed entro dicembre si dovrebbe provvedere a liquidare tutti gli emolumenti a titolo di indennità al Personale ex Polizia Provinciale, Biblioteche e Servizi Culturali previa trasmissione delle relative certificazioni da inoltrare presso l’Assessorato al Personale a cura delle Sezioni competenti. Intanto sono state assegnate a titolo ‘part time’ per i forestali una trentina di ore entro dicembre ed altre trentadue per l’anno prossimo.
Antonio De Luigi
N.B. fonte originaria al seguente link:

   
     In prossimità delle prossime feste si rinnova in tutti voi l'augurio di Buon Natale, soprattutto che possa essere per tutti una pausa di gioia immensa e pace da condividere con i propri cari ... 
...e l'auspicio che il 2018 sia per tutti un anno fortunato, all'insegna dell'amore e della salute... 

...da parte del Segretario e di tutti i Dirigenti Sindacali del CSA

venerdì 22 dicembre 2017



Auguro

a tutti gli iscritti e simpatizzanti

un sereno e gioioso Natale

esteso ai propri cari 

e un felice Anno Nuovo 

da parte anche di tutti 

i Dirigenti Sindacali del CSA

Il Segretario 
Carlo Cirasola




venerdì 15 dicembre 2017


IL TAVOLO DELLE TRATTATIVE 

ARAN-SINDACATI

IN DATA 14 DICEMBRE E' TORNATO A RIUNIRSI
PER IL
RINNOVO CONTRATTO
 DEL PERSONALE FUNZIONI LOCALI

L'importanza del CSA a livello nazionale 
sulle decisioni contrattuali del personale 
nella Pubblica Amministrazione 
è molto rilevante 


PER UNA MIGLIORE VISUALIZZAZIONE SI PUBBLICA LA NOTA AL SEGUENTE LINK:



CONCORSI INTERNI PROGRESSIONI VERTICALI 

PROBABILE

 EMENDAMENTO

 IN  SEDE DI CONSIGLIO REGIONALE 
DA PARTE DI 
ALCUNI GRUPPI POLITICI INTERESSATI


Questa Organizzazione Sindacale continua a crederci e non demorde su quello che da tempo rivendica sulla questione dei concorsi sulle progressioni verticali.
Vista la completa indifferenza e disinteresse da  parte dei Principali Responsabili della Regione Puglia (politici e dirigenti) sulla risoluzione del problema, il CSA sta sensibilizzando alcuni GRUPPI POLITICI DELL'OPPOSIZIONE affinché possano affrontare, in sede di Consiglio Regionale contestualmente alla discussione del bilancio regionale, con un emendamento la questione tanto a cuore per i molti dipendenti storici che continuano a sperare nel vedersi riconoscere il giusto riscatto giuridico.
Secondo quanto affermato dall'Assessore al Personale, le graduatorie dei concorsi sulle progressioni verticali (A-B, B-C) sarebbero scadute in quanto non interessate dall'emendamento Madia, presentato recentemente durante le varie attività di Governo, che riguarderebbero solo le graduatorie per concorsi esterni in scadenza al 31 dicembre e che proietterebbero la validità al 31 dicembre 2018.
Questo CSA pretende che sia fatta chiarezza su questo aspetto, con tanto di riferimento normativo e non con semplici dichiarazioni verbali rilasciate per l'occasione per schivare il problema.
Tale richiesta è rafforzata dalla convinzione che il bando di concorso datato antecedentemente  (2008) all'entrata in vigore del cosidetto decreto "Brunetta" (2009) per cui non sarebbe precluso lo scorrimento e che la contestuale proroga delle graduatorie, al pari di quelle dei concorsi esterni, darebbe ancora possibilità a tanti colleghi regionali di accedere nella categoria superiore dopo anni di attesa.
In tale circostanza, alcuni gruppi politici sensibilizzati sembrano essere disponibili alla presentazione dell'emendamento in Consiglio Regionale, purché si faccia chiarezza con precisi riferimenti normativi circa la validità o meno delle graduatorie in questione, in quanto l'emendamento del Governo sulle relative proroghe di validità, fa riferimento a graduatorie pubbliche in scadenza a fine dicembre prossimo, senza alcuna  precisazione a concorsi interni o esterni
Alla luce di quanto sopra, il CSA ha provveduto a inoltrare richiesta, ai Principali Rappresentanti della Regione Puglia, delle norme che facciano finalmente chiarezza sulle reali scadenze o proroghe delle graduatorie in questione.
Di seguito si pubblica la nota di richiesta.


lunedì 27 novembre 2017


           RIUNIONE SULLE TEMATICHE DEL PERSONALE 



COME PREVISTO IN SEGUITO A CONVOCAZIONE PREANNUCIATA, IN DATA ODIERNA 27 NOVEMBRE 2017 ALLE ORE 9,30 E’ AVVENUTO L’INCONTRO TRA QUESTA ORGANIZZAZIONE SINDACALE E I PRINCIPALI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE PUGLIA.

Alla riunione erano presenti: 
come rappresentanza regionale:

Vice Presidente Antonio Nunziante
Dott. Angelosante Albanese
Dott. Nicola Paladino
D.ssa Valeria Salvemini

come rappresentanza sindacale CSA:
Segretario Carlo Cirasola
Nicola Labarile
Nicola Muschitiello

SINTESI TEMATICHE TRATTATE

Il CSA chiede:

1)      SCORRIMENTO GRADUATORIE DEI CONCORSI SULLE PROGRESSIONI VERTICALI (A-B, B-C)

        L’Amministrazione risponde:
non è assolutamente possibile operare lo scorrimento per le graduatorie dei concorsi riservato agli interni in quanto in contrasto con la normativa nazionale vigente, per cui non si intende prendere alcuna responsabilità in tal senso.
Invece la procedura dello scorrimento sarebbe possibile solo e unicamente per le graduatorie dei concorsi espletati dagli esterni (per tutte le categorie), atteso che la Madia preveda un emendamento nella prossima finanziaria che proroghi le graduatorie in questione in scadenza al 31 dicembre 2017 di un ulteriore anno.

Il CSA chiede:

2) APPLICAZIONE DEL DECRETO MADIA (art. 22 comma 15 D.lgs n. 75/2017) PER L’ESPLETAMENTO DEI CONCORSI INTERNI RISERVATI AL PERSONALE STORICO DI CATEGORIA A, B E C PER LA PROGRESSIONE ALLE CATEGORIE RISPETTIVAMENTE SUPERIORI (A-B, B-C, C-D)

L’Amministrazione risponde:
si impegna ad applicare il Decreto Madia nel 2018 integrando le procedure selettive previste nel nuovo piano assunzionale previsto per  il triennio 2018-2020 e che riguarderà il 20 % del personale per ciascuna categoria (A, B e C)


Il CSA chiede:

3)      ESODO INCENTIVATO PER IL PERSONALE STORICO INTERESSATO

L’Amministrazione risponde:
Non è assolutamente attuabile in quanto andrebbe a pesare negativamente dal punto di vista  finanziario sulla possibilità di attuazione del decreto Madia rendendo inapplicabili le procedure selettive per le progressioni verticali orientate per il personale di categoria A, B e C

Il CSA chiede:

4)      DELEGAZIONE TRATTANTE PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO

L’Amministrazione risponde:
attualmente si sta provvedendo a portare avanti tutte le procedure contabili finalizzate alla costituzione del Fondo, non trascurando la gravosa questione del fatidico “buco” finanziario (di circa 20 milioni di euro) che si provvederà a sanare, in un certo arco temporale, con opportune operazioni che potranno consentire un rientro del debito (risparmio locazione sede Consiglio Regionale, razionalizzazione spese Economato e riduzione del 20 % delle figure Dirigenziali).
Appena terminate le operazioni contabili per la costituzione del Fondo si provvederà a convocare, in tempi brevi, la delegazione trattante.

Il CSA chiede:

5)      INDENNITA’ PERSONALE EX PROVINCE

L’Amministrazione risponde:
entro dicembre si provvederà a liquidare tutti gli emolumenti a titolo di indennità al Personale ex Polizia Provinciale, Biblioteche e Servizi Culturali previa trasmissione delle relative certificazioni da inoltrare presso l’Assessorato al Personale a cura delle Sezioni competenti.

Il CSA chiede:

6)      QUESTIONE PART TIME

L’Amministrazione risponde:
sono state assegnate a titolo di Part Time per i forestali n. 30 ore entro dicembre e n. 32 ore per l’anno prossimo

Il CSA chiede:

7)      SERVIZIO CAF

L’Amministrazione risponde:
allo stato attuale non si intende sospendere il servizio in quanto non sono giunte disposizioni in merito dal competente Ministero dell’Economia e delle Finanze


Successivamente il CSA avrà cura di fornire ulteriori dettagli alle tematiche trattate


LA SEGRETERIA

giovedì 23 novembre 2017


FINALMENTE  E' ARRIVATA LA CONVOCAZIONE
 SOLLECITATA DA QUESTA ORGANIZZAZIONE SINDACALE !

L'incontro è stato fissato per lunedì 27 novembre ore 9,30 presso l'Assessorato al Personale in via Celso Ulpiani con i principali rappresentanti dell'Amministrazione Regionale.
Il CSA in tale seduta continuerà a rivendicare, con più determinazione,  i diritti che riguardano solo e unicamente il PERSONALE STORICO afflitto, come sappiamo, da molteplici problematiche volutamente "ignorate" dall'Amministrazione Regionale come ampiamente dimostrato nella varie occasioni, assumendo atteggiamenti evidentemente discriminatori!

Le argomentazioni principali che il CSA intenderà affrontare in tale convocazione sono:

- Scorrimento degli idonei ai concorsi per le progressioni verticali (A-B, B-C)

- Sollecitazione per il 2018 delle prove selettive come previste dal decreto Madia finalizzate alla progressione in verticale nella categoria immediatamente superiore per il personale interessato (A-B, B-C e C-D).

- Esodo incentivato per tutti i colleghi interessati (A, B, C e D)

Si provvede a pubblicare qui di seguito la relativa nota di convocazione.



N.B.: per una visualizzazione ottimale cliccare sul link seguente:
nota originale


mercoledì 15 novembre 2017


ANCHE IL QUOTIDIANO DI BARI COMMENTA LE AZIONI DI LOTTA  CHE STA PORTANDO AVANTI IL CSA A DIFESA DEL PERSONALE STORICO NEI CONFRONTI DELLA REGIONE PUGLIA

 QUI DI SEGUITO SI RIPORTA L'ARTICOLO PUBBLICATO IN DATA ODIERNA 



Tornano in primo piano le questioni legate alla gestione del personale regionale, specie dopo l’approvazione del <<Piano Assunzionale>> oggetto di diversi tavoli e riunioni in assessorato, a via Celso Ulpiani. In prima linea ci torna il sindacato “CSA Regioni Autonomie Locali” guidato da Carlo Cirasola, che ha denunciato <<la presa di posizione fortemente discriminatoria nei confronti del personale storico di tutte le categorie, per cui è stato chiesto che Piano Assunzionale fosse revocato, riproposto o integrato al fine di comprendere  per il triennio 2017/2019 anche il personale storico>>. Come? Prima di tutto attingendo dalle graduatorie in scadenza al 31 dicembre di quest’anno (A-B/ B-C e Dirigenza) previa   proroga delle stesse e applicando il Decreto Madia (procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo) per cui è stato già più volte sollecitato un ‘urgente incontro’ a capo della giunta e assessore al Personale, al fine di giungere ad una soluzione della problematica. Il guaio è che finora il Vice Presidente e Assessore alle Risorse Umane Antonio Nunziante s’è dimostrato “evasivo” in merito alla richiesta di proroga delle graduatorie in scadenza al 31.12.2017 (A-B/B-C) e relativo scorrimento, senza cui non ci sarebbe stata alcuna  possibilità per i dipendenti storici di far parte del  Piano Assunzionale 2018. Ecco perché Cirasola ha già messo mano a carta, penna e calamaio con nota prot. 93/Segr del 13/10/2017, rammentando che in sede di incontro tenutosi il  4 settembre, presente lo stesso Vice Presidente,  l’Amministrazione Regionale proprio sulla “proroga graduatorie concorsuali” ebbe a sottoscrivere  testualmente quanto segue:  “assicura l’impegno politico a richiedere la proroga di tutte le graduatorie in scadenza. Chiaramente il Vice Presidente precisa che tale impegno riguarderà le graduatorie attualmente valide”. Ebbene, non avendo avuto  risposte risolutive da nessuno dei soggetti interessati, il sindacato autonomo con un’altra missiva (prot. 95/Segr del 23/10/2017) chiese ancora una volta gli eventuali atti a tutela del  personale storico, fortemente penalizzato e discriminato –come detto – dal piano. Cirasola va giù senza altri giri di parole <<Con il perdurare ancora oggi di questo silenzio, cosa dovrebbe dedurre il personale in servizio da venti o addirittura trent’anni e più, cari signori amministratori?…..che forse la volontà politica di questa Amministrazione Regionale non è in realtà l’impegno sottoscritto il 4 settembre scorso, ma piuttosto dare del fumo negli occhi, apparire accondiscendente, comprensivi aperti a tutte le proposte  per calmare le acque e sperare che passi inosservata la vera volontà politica di questa Amministrazione Regionale. Con tanti saluti al personale storico…>> Non è così? Bene, allora che ci sia finalmente questo <<incontro chiarificatore e risolutivo>> che il “CSA Regioni Autonomie locali” ha chiesto e richiesto, fin dal 21 settembre scorso e che ancora oggi è qui a sollecitare. Inutile dire che ci saranno proteste, assemblee e sit-in in tutte le sedi, nel caso il Presidente Emiliano e l’Assessore al Personale Nunziante continuino a restare indifferenti dinanzi alle pressanti istanze dei dipendenti più anziani dell’ente regionale…
Antonio De Luigi
LINK DIRETTO DELL'ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO DI BARI:



domenica 12 novembre 2017


QUANDO NON C'E' VOLONTA' POLITICA C'E' SILENZIO E INDIFFERENZA!

Cari colleghi, iscritti e simpatizzanti,
si pubblica qui di seguito la nota di sollecito per l'incontro che questa O.S. già aveva chiesto con precedente nota rivolta in particolare al Presidente della G.R., per discutere sulla questione "Modifica al  Piano Triennale delle Assunzioni", che l'Amministrazione Regionale ha operato prevedendo l'ampliamento delle assunzioni nella dotazione organica, trascurando ancora una volta il PERSONALE STORICO, soprattutto chi spera nello scorrimento della graduatorie dei noti concorsi sulle progressioni verticali (A.B, B-C).

Auspichiamo che il Presidente sia per una volta sensibile alla richiesta, che voglia quanto prima fissare l'incontro, che si dimostri favorevole alla risoluzione delle problematiche, contrariamente a quanto mostrato fino ad oggi da tutto l'esecutivo.

Il CSA dice basta a queste ingiustizie e non intende assolutamente mollare!

AL SILENZIO E ALL' INDIFFERENZA DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE  IL CSA RISPONDERA' CON OGNI MEZZO E LOTTA CONSENTITA 


VISUALIZZAZIONE OTTIMALE DEL DOCUMENTO AL SEGUENTE LINK:

https://drive.google.com/open?id=1x8dGDDp69ub3jz5tbauNaSLdAjgTsKZM 

mercoledì 1 novembre 2017



Era stato già detto:
Quando c’è volontà politica avvengono i miracoli!
... e ogni scetticismo viene screditato!

Ai tanti che credevano immodificabile il Piano assunzionale 2017-2019, l’Amministrazione Regionale ha dimostrato che questo era possibile!

Infatti con informativa del 30 ottobre inviata a tutte le O.SS., al CUG e ad altri principali rappresentanti della R.P., è stata riportata una interessante modifica al Piano Triennale delle Assunzioni, in particolare trattasi di un integrazione dovuta all’ampliamento della dotazione organica richiesta.

Nella nota si precisa che il numero delle assunzioni obbligatorie di cat. B passa da n. 20 unità a 34, e questo  non può far che piacere al CSA visto che si darebbe occupazione ad altre persone che ne hanno necessità.

Inoltre nella nota viene riportata la necessità di assumere anche un dirigente a tempo determinato: a dire il vero questo un po’ ci sorprende visto che esisterebbe una graduatoria dei dirigenti idonei in attesa, per cui ci si chiede come mai non attingere a tale graduatoria? 

Tempo fa, come se non bastasse, era stato dichiarato da uno dei principali rappresentanti  della R.P. che per l’Amministrazione Regionale fosse conveniente assumere 10 unità di cat. D piuttosto che un Dirigente: come mai in tale modifica non si è tenuta presente questa regola? Chi dovrà essere l’eletto o il beneficiario di tale ruolo dirigenziale? (e qui potremmo scatenare ogni fantasia!)

Per l’opinione pubblica passerebbe in sordina una decisione del genere, perché la cosa importante è che assumeranno altre unità appartenenti a categorie protette, cosa buona e giusta che non può che far lustro sull'attività decisionale politica e amministrativa della Regione Puglia (magari si potrebbe ipotizzare che per neutralizzare l’amaro della pillolina da assumere la si accompagna con il dolce e il gioco è fatto!)
Questo dimostra ancora una volta che quando c'è volontà politica anche le iniziative apparentemente impossibili riescono a risolverle, perché riescono a modificare programmi, normative e persino ampliamenti nella dotazione organica del personale: stranamente come per magia sono comparse altre disponibilità da coprire!

Peccato che ancora una volta viene dimenticato il Personale Storico ! … e la discriminazione continua !

Il CSA, alla luce di questa modifica, ancora più energicamente andrà avanti nella lotta per rivendicare quanto richiesto è stato richiesto con precedenti note inviate agli Illustri Rappresentanti di questa Amministrazione Regionale.

Il CSA ci crede e non demorde confidando nella collaborazione di tutti !


 La Segreteria


martedì 24 ottobre 2017


A SEGUITO DEL PERDURARE DELL'INDIFFERENZA DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE A DARE RISPOSTE CONCRETE E RASSICURANTI COME SOLLECITATE CON PRECEDENTI NOTE RIVOLTE IN PARTICOLARE

 ALL'ASSESSORE AL PERSONALE

RICHIESTO 

INCONTRO URGENTE 
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE






P.S. - LINK DI VISUALIZZAZIONE OTTIMIZZATA DEL DOCUMENTO:
https://drive.google.com/file/d/0B9r4rbHkaOh5eldRclZTNXZtYW8/view?usp=sharing

venerdì 13 ottobre 2017


Cari colleghi,

-in seguito alla nota del Vice Presidente prot. n. 722 del 5/10/2017 inviata a questa Organizzazione Sindacale, successivamente alle richieste effettuate con nota prot. n. 89/2017 e precisamente:


  • PROROGA della validità per le graduatorie dei concorsi sulle progressioni verticali (A-B, B-C);
  • RIPROPOSIZIONE del Piano Triennale delle Assunzioni, opportunamente modificato per INTEGRARE la procedura dello scorrimento delle graduatorie per gli idonei dei concorsi su menzionati, così come previsto per le altre graduatorie (Ripam, ecc.);

-preso atto delle risposte evasive e non rispondenti alle richieste chiare e precise fatte dal CSA,

questa Organizzazione Sindacale rivolge ulteriore richiesta all'Amministrazione Regionale finalizzata ad ottenere finalmente delle risposte esaustive, che garantiscano l'impegno a realizzare quanto  rivendicato, alla luce delle evidenti discriminazioni che continuano a colpire il Personale Storico.

Si pubblica di seguito la nota che questa O.S. ha inviato ai principali rappresentanti della Regione Puglia:






N.B. Per problemi di visualizzazione si può consultare il link:
https://drive.google.com/file/d/0B9r4rbHkaOh5eldRclZTNXZtYW8/view?usp=sharing

giovedì 5 ottobre 2017





ARRIVA FINALMENTE 
LA RISPOSTA 
DELLA REGIONE PUGLIA

 ALLA NOTA DEL CSA N. 89 DEL 21/09/2017 CON LA QUALE 
SI CHIEDEVA 
REVOCA E RIPROPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE ASSUNZIONI

Rincresce rilevare, purtroppo, che la risposta data dall'Amministrazione Regionale è alquanto DELUDENTE!

La richiesta avanzata dal CSA, di revoca e riproposizione della delibera n. 1436 sulla programmazione delle assunzioni,  era stata consequenziale alla evidente discriminazione che colpisce il personale STORICO completamento ignorato in tale Piano.
Si rammenda che il CSA nella seduta del 4 settembre, aveva rivendicato con grande determinazione e toni piuttosto accesi, che fossero prese delle iniziative concrete a favore del personale Storico:
- in tale seduta è stata chiesta la proroga della validità delle graduatorie dei concorsi sulle progressioni verticali (A-B, B-C) e ribadita con sollecito anche nell'ultima richiesta fatta da questo CSA con nota prot. 91/segr/2107;
- è stata richiesto anche lo scorrimento delle graduatorie così come è stato previsto nel Piano stesso per altre graduatorie (come Ripam ecc.) contravvenendo a evidenti discriminazioni;
- altra richiesta fatta era riferita a iniziative concrete da prendere in virtù del decreto Madia per tutti gli altri colleghi Storici.

Nella nota, di seguito pubblicata, si evince chiaramente che da parte dell'Amministrazione Regionale non sono state date risposte precise a quanto richiesto, sia nella seduta del 4 settembre e sia con note successive inoltrate anche con toni decisi e duri.
Nella nota di risposta si dà ad intendere che il CSA fosse consenziente alla Programmazione decisa dall'Amministrazione in piena autonomia: niente di tutto questo!
Il CSA chiederà all'Amministrazione Regionale il verbale della seduta tenutasi in tale data, da dove si evinceranno le richieste fatte dal CSA e non tenute per nulla in considerazione dai principali rappresentanti della R.P. 
Cosa aspetta l'Amministrazione a rilasciare verbale della seduta visto che è trascorso già più di un mese?
Il fatto che il piano "ricada nell'autonoma determinazione del datore di lavoro" (come precisato nella nota di risposta) non significa che debba essere viziata da illegittimità, ingiustizie e discriminazioni!

E' su questo che il CSA fa sentire con grande clamore la sua rivendicazione: siamo in una repubblica democratica o cosa? Siamo ancora in un società in cui conta ancora il parere sindacale e il CSA non può assolutamente tollerare simili abusi autoritari!

Nella nota l'Amministrazione si impegna a verificare nel 2018 la possibilità di avviare procedure selettive nel caso si verificassero delle situazioni favorevoli in base al decreto Madia:
a nostro avviso è solo fumo negli occhi! Il miglioramento giuridico del personale storico non deve basarsi su ipotetiche condizioni ma solo su certezze! Nel piano non ci sono garanzie o iniziative rassicuranti a favore del personale storico.

Il CSA non crede assolutamente a questi ipotetici impegni!

Nella nota non ci sono risposte a domande precise che il CSA ha posto, infatti si può evincere solo una rilevante intenzione a schivare le richieste fornendo delle risposte non esaustive e altamente deludenti che offendono tutto il personale storico.

Tutto questo non fa che prolungare nei lavoratori uno stato di malcontento e frustrazione, una condizione di stress lavorativo,  nettamente in contrasto con quanto disciplinato e previsto dalle normative in tema di sicurezza nell'ambiente di lavoro.
Il CSA non demorde e continuerà la sua lotta sempre con grande determinazione !






P.S. - SI PUBBLICA A TITOLO DI CONOSCENZA L'IMPORTANTE DICHIARAZIONE 
FATTA DALL'ASSESSORE CAROLI SUL PERSONALE STORICO NEL 2014


Oggi cosa siamo diventati per questa Amministrazione? 
Cari iscritti e simpatizzanti a voi l'ardua sentenza!



mercoledì 4 ottobre 2017





CONTINUA IMPERTERRITA LA RIVENDICAZIONE DA PARTE DI QUESTO CSA A RIVEDERE  LA QUESTIONE 

PIANO TRIENNALE DELLE ASSUNZIONI

SI PUBBLICA DI SEGUITO LA NOTA DI SOLLECITO INVIATA AI PRINCIPALI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE PUGLIA






venerdì 22 settembre 2017


Cari colleghi, iscritti e simpatizzanti, anche il Quotidiano di Bari ha commentato in data odierna (venerdì 22 settembre 2017) quello che la Regione Puglia si prepara ad attuare con l'adozione del Piano Triennale delle Assunzioni



Porte aperte a precari e vincitori di concorso, sbarrate per i dipendenti ‘storici’


Alla fine s’è accomodato anche davanti ai consiglieri della II Commissione, l’assessore regionale agli Affari del Personale Antonio Nunziante. I risultati, dopo ampio dibattito come si dice, sono stati abbastanza chiari ma c’è chi come il presidente di commissione Cosimo Borraccino non lesina perplessità per l’assunzione degli idonei dei concorsi Ripam. <<La Puglia, oltre ad assumere entro il prossimo anno, a tempo indeterminato, tutti gli oltre duecento precari della Regione Puglia, stabilizzati già con legge regionale dalla Giunta Vendola nel 2014, assumerà, sempre tra novembre di quest’anno ed il 2018, tutti i vincitori del Concorso RIPAM cat D, che sono altre duecento persone. Inoltre saranno assunti tutti gli aventi diritto delle categorie protette e numero sei dirigenti. E fin qui le certezze!>>, spiega Borraccino. Poi però, con alcuni punti interrogativi, a partire dal 2018 e poi nel 2019, saranno assunti anche i ventidue idonei del concorso categoria C e 120 idonei del concorso Ripam categoria D, ma su questo punto, al di là della buona volontà dell’assessore Nunziante, bisognerà continuare a stare con le antenne tese anno per anno. Soprattutto per chiedere l’autorizzazione al Governo nazionale della proroga delle graduatorie, non avendo recepito purtroppo, l’assessore Nunziante, l’invito, fatto anche in Consiglio regionale, a procedere con una Legge regionale al fine di prorogare le graduatorie entro il 2019. Così come fatto, ricorda ancora Borraccino, dalla regione Emilia Romagna con la legge 14/17. Sempre sul tema “idonei” lo stesso presidente della Commissione Personale ha chiesto all’assessore a che punto fosse l’interlocuzione coi Ministeri per poter attingere dalle graduatorie interne. Nunziante su questo tema si è detto ottimista, dopo aver promesso di sollecitare la Giunta affinchè avvii le procedure previste per la valorizzazione, appunto, delle professionalità interne, facendo riferimento all’utilizzo della graduatoria già esistente e tutt’ora valida, del concorso interno già espletato della progressione da categoria B a categoria C e qui l’assessore ha affermato che ne terrà conto. Insomma, i consiglieri regionali hanno garantito di continuare a seguire con massima attenzione il tema della proroga delle graduatorie, elemento essenziale per poter procedere con l’assunzione degli idonei dei concorsi cat. C e D Ripam. Concludendo secondo il consigliere Mino Borraccino (Sinistra Italiana) si può affermare che, ai risultati positivi raggiunti, servirà tuttavia ancora aggiungere molto lavoro politico e istituzionale per poter garantire tutti. Meno accondiscendente il segretario del Sindacato C.S.A. Regioni autonomie Locali    Carlo Cirasola, che ha puntato il mirino sul Programma Triennale delle Assunzioni (delibera di Giunta n. 1436 del 14/09/2017) perché sarebbe stato escluso in maniera evidente il personale storico, ignorato nel nuovo piano dell’Ente. <<Non esiste il personale di serie A e il personale di serie B, non ci deve essere diversità fra personale storico ed il nuovo personale assunto o in fase di stabilizzazione, in quanto tutti hanno i medesimi diritti sul lavoro e nella vita: la regola dello scorrimento delle graduatorie (così come è stata prevista per gli idonei RIPAM) deve essere applicata a tutti gli altri concorsi già espletati, come quelli per le progressioni verticali (A-B e B-C) e quelli per dirigenti. A questo aggiungiamo le opportunità mai considerate per il personale di ex sesto livello in possesso di titoli ed esperienza lavorativa per il passaggio in D. Hanno chiuso alla Regione tutte le speranze per il personale storico>>. Infatti non è stato previsto alcun riferimento nella programmazione assunzionale riferite al triennio 2017/2019 per cui i sindacati autonomi guidati da Cirasola già minacciano il rallentamento della funzionalità e della produttività dell’Ente con l’astensione dalle mansioni superiori, ma anche assemblee, “flash mob” ed eventuali vie legali per perdita di ‘chance’.

giovedì 21 settembre 2017


REAZIONE DURA AL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE ASSUNZIONI DELLA REGIONE PUGLIA

A tutti i colleghi del personale storico

si pubblica qui di seguito la richiesta, che questa Organizzazione Sindacale ha rivendicato con grande determinazione ai principali rappresentanti dell'Amministrazione Regionale, in seguito all'approvazione da parte della Giunta Regionale della delibera sulla Programmazione Triennale delle Assunzioni per il periodo 2015-2017.






N.B. - per chi avesse problemi di visualizzazione, il documento è disponibile al seguente link:

https://drive.google.com/open?id=0B9r4rbHkaOh5Qk1NczE4VHI4VGM

martedì 12 settembre 2017




      L’incontro che si è tenuto tra le OO.SS. e la Regione Puglia nella giornata del 4 settembre scorso, sulla questione Piano Triennale delle Assunzioni, è stato commentato in data odierna dal Quotidiano di Bari. Nell'articolo e' stato messo in risalto l'intervento che il Segretario del CSA ha rivolto ai principali rappresentanti della R.P., che con osservazioni molto critiche ha fatto rilevare che nel Piano è stato completamente ignorato il personale storico. Ci troviamo di fronte a dimenticanza (visto che probabilmente qualcuno non sapesse dell’esistenza del personale storico) o discriminazione?
Il CSA di fronte a questa evidente discriminazione, che colpisce TUTTO il personale storico, si è opposto in maniera rigida rivendicando che certe direttive (progressioni, scorrimenti graduatorie ecc.) venissero applicate in maniera equa a tutto il personale (storici e non) senza escludere nessuno.

Il Segretario, inoltre, ha sollecitato a che l’Amministrazione predisponesse il Verbale dell'incontro stesso, curiosi tra l'altro di capire come verrà formulato, per giustificare questo trattamento selettivo per una parte del personale e determinate graduatorie concorsuali.

Si ribadisce che il CSA in modo particolare, da sempre ha mostrato interesse alla risoluzione dei problemi che affliggono il personale storico, e dei tanti che non hanno mai usufruito del giusto riconoscimento giuridico a fronte degli impegni assunti con diligenza nei confronti dell’Amministrazione Regionale, alla luce anche dei titoli posseduti e della notevole esperienza.

NON SI PUÒ PIÙ TOLLERARE UNA SIMILE INGIUSTIZIA! 

Il CSA d’ora in avanti non farà nessuno sconto, e rivendicherà i diritti dei lavoratori storici con lotte dure e determinanti!

A tutto il personale colpito da tale sperequazione si raccomanda unione nella lotta sindacale, soprattutto 

di far emergere l’orgoglio che è in tutti, affinché non si venga ancora una volta calpestati e umiliati, perché a questo non si ci abitua mai ! 
Noi del personale storico, anche se è a pochi anni dalla pensione, siamo ancora VIVI! Perché questa è ancora la nostra epoca e lo sarà sino all’ultimo giorno di lavoro. 
Non aspettiamo che sia l’altro collega che risolva i problemi per noi, non ci deve essere rassegnazione alcuna, ma con DIGNITÀ E ORGOGLIO tutti dobbiamo partecipare se non vogliamo vedere vanificare le nostre aspettative e il nostro futuro decoroso da pensionati!
Qui di seguito si riporta l’articolo pubblicato sul Quotidiano, auspicando che i colleghi (di ogni categoria) possano visionare e soprattutto commentare, per comprendere quanto coinvolgimento ci sia da parte di tutti, utile molla per il CSA (e si auspica anche per le altre OO.SS.) perché possa continuare nella lotta sindacale con determinazione e convinzione pur di vedere applicare i giusti riconoscimenti giuridici per i tanti lavoratori storici "dimenticati" dalla Regione Puglia. Grazie


   Sempre la stessa storia, quando assunzioni fa rima con          elezioni




E’ tornato finalmente al tavolo delle trattative il “Piano Triennale delle Assunzioni” alla Regione Puglia per il periodo 2017-2019 con una infornata di assunzioni proposte dall’assessore al Personale Antonio Nunziante. Assunzioni che verranno approfondite nelle prossime settimane, ovviamente, anche se il tempo stringe. In dettaglio le decisioni prese dall’Amministrazione e servite al tavolo di lunedì scorso, 4 settembre, sono in estrema sintesi le seguenti: per quest’anno – entro il 31 dicembre – si dovrebbe procedere innanzitutto a una ventina di assunzioni per i diversamente abili, previste per legge, oltre a novantuno nuovi funzionari (cat. D) vincitori del concorso RIPAM. Per i quali, in ogni caso, si procederà allo scorrimento delle graduatorie, in caso di rinunce o non disponibilità degli aventi diritto. L’assessore dieci giorni fa ha anche presentato il calendario per l’anno venturo, a partire da altre assunzioni sempre dai vincitori del concorso RIPAM (entro febbraio – marzo 2018), col ‘colpo grosso’ di quasi trecento precari (n. 62 cat. C, n. 223 cat. D entro il 1 aprile) e impiegati (cat. C) risultati idonei nei concorso riservato agli esterni col RIPAM ad esaurimento, visto e considerato che la graduatoria di questo concorso scade il 31 dicembre. Una vera ‘rivoluzione che ha lasciato di stucco sindacati e parti sociali, dopo quasi due anni di ‘fermo tecnico’ sul fronte del personale. Tuttavia, a sollecitare perplessità anche una mezza dozzina di assunzioni per Dirigenti che probabilmente l’amministrazione ‘pescherà’ dall’esterno, poiché anche in questo caso la validità delle graduatorie del concorso (celebrato nel lontano 2009) scade a fine 2017. Carlo Cirasola, segretario el sindacato autonomo Csa/Regioni non ha fatto mancare le sue osservazioni: <<Il decreto Madia prevede la possibilità, per una parte del personale, della progressione verticale nella categoria superiore attraverso prove selettive o concorsuali interne (1 gen 2018-31 dic 2020) e a quanto pare l’Amministrazione Regionale quando vuole sa prendere decisioni quasi impossibili da realizzare. Quali? L’Assessore al Personale a Roma ha incontrato il Ministro Madia per chiedere di procedere alle stabilizzazioni dei precari quindi mi pare che le decisioni prese siano abbastanza discriminatorie nei confronti del personale storico, sia quello risultato idoneo nei concorsi per le progressioni verticali (da A-B e da B-C) sia del personale di cat. D. La Regione, difatti “ha dimenticato” di applicare lo stesso criterio dello scorrimento graduatorie perché pare addirittura non conoscesse l’esistenza stessa di tale personale. Abbiamo raggiunto il colmo>> Cirasola è nero: le regole vengono applicate per tutti i lavoratori, nessuno escluso, cercando di inquadrare anche il personale CO.CO.CO. (con contratti a tempo determinato) destinato a crescere visto che “in forma latente” l’Amministrazione Emiliano-Nunziante continua ad assumere personale a tale titolo. <<Questa operazione porterebbe a un ulteriore sfornata di precari da stabilizzare in futuro … portando inevitabilmente il ciclo a ripetersi! I miracoli ben vengano ma per tutti, nessuno escluso!>> E la Regione Puglia su questo fronte, con le elezioni già fissate a primavera 2018, si sta attrezzando con tutte le credenziali in tasca….
Francesco De Martino

....................................................

Gli interessati potranno fare osservazioni o dare suggerimenti nell'apposita sezione dei COMMENTI a fine post. 

N.B. - Per chi avesse problemi di visualizzazione sul PC, l'articolo trovasi a questo link:

http://quotidianodibari.it/sempre-la-stessa-storia-quando-assunzioni-fa-rima-con-elezioni/