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venerdì 28 settembre 2018



INTERVENTO DEL CSA 
SULLA CRITICA SITUAZIONE 
DEI CENTRI PER L'IMPIEGO 

 L'ARTICOLO E' STATO PUBBLICATO SUL 
QUOTIDIANO DI BARI: 


Centri per l’impiego nel caos: un certificato può costare caro




File interminabili che spesso sfociano in momenti di tensione all’esterno del centro provinciale per l’impiego situato in via Devitofrancesco, a Bari, proprio di fronte alla vecchia caserma dei vigili del fuoco. La questione torna al centro di una recente richiesta di intervento da parte del sindacato autonomo Csa/Regioni del segretario Carlo Cirasola. Che, dopo il passaggio di consegne dei vecchi centri per l’impiego dalle ex province alla Regione Puglia, s’è rivolto direttamente all’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo. A detta di Cirasola è insostenibile quello che i “cittadini stanno subendo in quanto chiunque abbia bisogno dei servizi per l’impiego, ma anche di un semplice certificato di disoccupazione, è costretto a disagi indicibili, senza nascondere i problemi di ordine di pubblico che potrebbero scoppiare da un momento all’altro a causa della carenza di vigilanza. “La scelta fatta prima dall’amministrazione provinciale e poi a ruota dalla regione, motivata dal contenimento dei costi e dalla carenza di personale va riconsiderata non solo perché i costi di funzionamento erano posti a carico degli enti locali, ma anche perché oggi le competenze in materia di mercato del lavoro sono state assunte dalla Regione e si sono peraltro moltiplicate”. Da sottolineare che il personale di servizio agli sportelli del Centro per l’Impiego di Bari è quasi sempre costretto a fermarsi in ufficio anche oltre l’orario normale di servizio, senza adeguati riconoscimenti economici. “È necessario porre rimedio, quindi, a una scelta sbagliata e trovare il modo per risolvere un problema che coinvolge migliaia di lavoratori e disoccupati – continua il rappresentante sindacale – richiedere uno stato occupazionale o avere un orientamento per il futuro lavorativo è diventata una avventura disumana. I nostri concittadini sono costretti a mettersi in fila talvolta dalle prime ore del mattino per guadagnare un talloncino che permette di giungere allo sportello non prima di una o addirittura due ore”. E dire che molti disoccupati alla spasmodica ricerca di corsi organizzati dalla stessa Regione anche per una manciata di euro al giorno debbono rivolgersi al Centro per l’Impiego anche nel caso si concluda un rapporto lavorativo. O per chiedere un trattamento di disoccupazione e per di più quando ci si deve iscrivere per la prima volta ed ecco spiegato il motivo per cui il segretario nazionale Csa-Regioni ha deciso di chiedere anche ai dirigenti dell’ente guidato da Michele Emiliano un urgente incontro per ottenere l’immediato ripristino del servizio. Un servizio, giova ricordarlo, che serve diversi utenti del bacino della provincia di Bari che, unito a quello della città capoluogo, è divenuto insostenibile ed ha già dato luogo a disservizi e episodi di scontri fisici e comportamenti incivili: rischiare di finire con uno occhio pesto o peggio per guadagnare la copia di un certificato, scusate, pare davvero troppo….
Antonio De Luigi

Fonte originale al seguente link:

venerdì 21 settembre 2018


COMUNICATO

   Come da convocazione si è tenuto giovedì 20 settembre l’incontro fra l’Assessore Nunziante, il dott. Albanese, il dott. Palladino e i componenti della delegazione trattante RSU regionale.

In apertura l’Assessore Nunziante ha comunicato ai presenti la decisione dell’Amministrazione Regionale di procedere al piano di recupero (ai sensi dell’art 4, commi 1 e 2, del D.L. n. 16/2014 e art. 40 del D.Lgs n. 165/2001) in riferimento a quanto accertato con la delibera di G.R. n.  904/2017 che ha quantificato l’esubero di spesa verificatosi sul fondo del salario accessorio per gli anni verificati.

   E' stato spiegato che tale necessità e urgenza a procedere sia scaturita in seguito a diffida da parte della Corte dei Conti nei confronti dell’Amministrazione Regionale.

L’Assessore, pertanto, ha fatto distribuire il prospetto che pianificherebbe il recupero del debito nei prossimi 8 anni (come illustrato nel documento linkato al seguente indirizzo):




   Come parte sindacale abbiamo eccepito sulla durata del piano di recupero, ritenendo che avrebbe penalizzato maggiormente i lavoratori, per cui a seguito di unanime ed esplicita richiesta abbiamo ottenuto di prolungare la rateizzazione del debito in 10 anni, in modo da far rientrare nel fondo circa 400 mila euro all’anno.

  Successivamente sono seguiti una serie di interventi critici rispetto al merito del piano presentato, in particolare i rappresentanti del CSA presenti (Carlo Cirasola, Giuseppe Bennardi, Nicola Perrucci, Nicola Labarile e Nicola Muschitiello), hanno chiesto all’Assessore Nunziante se l’Amministrazione Regionale intenda adottare provvedimenti nei confronti dei responsabili dello splafonamento del fondo (che per gli stessi critici anni hanno percepito premialità per il “raggiungimento” degli obiettivi), considerato che le loro superficiali o irresponsabili azioni avranno per i prossimi 10 anni ripercussioni negative sul fondo stesso, provocando disagi economici sui redditi dei dipendenti.

  Inoltre sempre dal CSA, è stata chiesto che si procedesse a una razionalizzazione della spesa per le consulenze esterne, che avrebbe allo stato attuale un impatto economico molto considerevole (probabilmente non strettamente necessario visto che può disporre fra i propri lavoratori di persone competenti) considerato che i debiti prodotti dall’incuria dell’Amministrazione stessa non devono pesare solo e unicamente sulle tasche dei lavoratori!

  In ogni caso l’Assessore Nunziante ha riferito che attenderanno l’eventuale pronunciamento della Corte dei Conti prima di intraprendere eventuali azioni a carico dei responsabili della situazione debitoria.

  In tale clima di forte tensione fatta emergere dalle forze sindacali, l’Amministrazione si è impegnata a controllare ogni anno gli eventuali risparmi che si potranno determinare e già nel 2021, con il nuovo piano di razionalizzazione, provvederà a far convogliare tali risparmi in favore della riduzione del debito.

  Alla luce di tutto questo i rappresentanti del CSA hanno chiesto con grande determinazione che  si predisponga  un bilancio preventivo per la destinazione delle risorse del fondo, onde poi, poterne monitorare la gestione per evitare le dannose situazioni economiche accadute anche quest’anno per una grande platea di lavoratori.
Su questo specifico argomento il dott. Palladino si è dimostrato disponibile e ci ha rassicurato che nei prossimi giorni ci fornirà il rendiconto di spesa del fondo 2017 .

  Per ciò che attiene il piano che la G.R. dovrà deliberare (non appena è reso ufficiale), ci riserviamo ogni azione a tutela dei lavoratori che rappresentiamo per evitare la beffa oltre al danno già recato agli stessi.

Il CSA resta baluardo 
per i diritti e la dignità dei lavoratori!



venerdì 14 settembre 2018


IMPORTANTE RICHIESTA DI SOLLECITO INOLTRATA 

DAL SEGRETARIO GENERALE DEL CSA 

AL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA 

RIGUARDANTE LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA 
DESTINATA AI LAVORATORI PUBBLICI