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giovedì 30 maggio 2019


COMUNICATO

AI DIPENDENTI DELLA REGIONE PUGLIA


...E LE STELLE STANNO A GUARDARE

Come previsto, martedì 28 Maggio, si e’ tenuta la seduta di delegazione trattante fra i rappresentanti dell’Amministrazione Regionale e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’Ente Regione Puglia. La riunione, convocata dal dott. Paladino, è iniziata con la sottoscrizione del verbale dei presenti, si è quindi passati, dopo una breve relazione dello stesso Presidente, al primo argomento dell’O.d.G. che riguardava la modifica di un articolo del regolamento di conferimento di incarico delle P.O. Subito dopo, come già comunicatovi con la mia precedente nota, ho chiesto e ottenuto la parola per rappresentare le situazioni a noi tutti amaramente note.
Ho raccontato della profonda delusione della stragrande maggioranza dei lavoratori Regionali in attesa del nuovo CID, delle progressioni orizzontali e verticali ancora ferme, della decurtazione del fondo del premio incentivante dal 2015 in poi, della parziale pensionabilità delle specifiche responsabilità (lo è solo per il 33%), della mancata informazione circa la disponibilità delle somme del fondo 2018 e la relativa destinazione. Inoltre sul  silenzio dell’amministrazione circa  le economie delle gestioni precedenti da destinare alle progressioni  orizzontali e poi ancora dei casi in cui taluni colleghi assegnatari di P.O., sviluppano le stesse attività portate avanti da lavoratori appartenenti ad altre categorie. Insomma nulla di più di quello che i nostri bravi sindacalisti ci illustrano nelle varie assemblee e ci scrivono nei tanti documenti. Ho infine riferito quella che è la sensazione di tanti di noi:
che l’Amministrazione Regionale si dimostra attentissima alla carriera professionale del personale incaricato di P.O. (gli accompagna sempre, facendomi venire in mente il famoso slogan dei magazzini Harrods di Londra “DALLA CULLA ALLA BARA”).
Si dimostra assente, distratta e dannosa per tutto il resto del personale inquadrato nelle cat. A,B, C e D non titolari di P.O.
In buona sostanza ho riferito, nulla di più di quello che un delegato dei lavoratori DEVE evidenziare quando si trova di fronte  chi rappresenta la controparte. Concludendo, ho  inoltre dichiarato che in assenza di risposte chiare su questi argomenti, non avrei contribuito ad alimentare quello che mi sembrava un “TEATRINO” con finale già scritto.
Devo confessarvi, che mai,  in una riunione così importante, mi sono sentito così “Marziano”, come se avessi parlato di massimi sistemi.
Per fortuna, ho trovato immediata adesione da parte dei colleghi del CSA RAL, Nicola Muschitiello e il nostro caro Segretario Carlo Cirasola.
Il finale, come già comunicato dal CSA Puglia, è che per protesta abbiamo abbandonato la seduta, dopo che i rappresentanti dell’Amministrazione, hanno ritenuto di non dare  nessuna risposta alle nostre domande. A questo punto tirando le somme:  a cosa serve la delegazione trattante se l’O.d.G,  è deciso unicamente dal datore di lavoro e non si può concordare la discussione di altri argomenti?
Perché viene convocata solo per discutere questioni che non riguardano la totalità dei veri problemi  dei lavoratori regionali ? 
Perché non si riferisce sulla consistenza del fondo e sulla sua destinazione? 
Perché non si da conto all’attuazione degli obiettivi prefissati dal piano di rientro per gli anni 2017/2018?
Credo sia arrivato il momento di intervenire decisamente, interessando della questione, gli amministratori in carica eletti dal popolo. Nessuno, dovrà e potrà dire in futuro di non essere stato informato. 
Forse Cronin, ispirandosi ai personaggi reali delle nostre vicende, avrebbe ottenuto sicuramente più successo di quanto già ottenuto dal suo fortunato e famoso romanzo.
Buona giornata e buon lavoro.
A proposito, dimenticavo:
un po’ di attributi in più da parte delle altre sigle sindacali non guasterebbero, viceversa, converrebbe dedicarsi ad altro!!!.

Taranto, 30 maggio 2019

Giuseppe Bennardi

Dirigente Sindacale e RSU del CSA RAL


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