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lunedì 3 dicembre 2018




C.S.A. Regioni Autonomie Locali
Segreteria Territoriale e Aziendale
Regione Puglia



C O M U N I C A T O 

ASSEMBLEA SINDACALE 

 del 3 dicembre 2018 
c/o sede Presidenza Regionale




    Siamo stati ricevuti dall'entourage del Presidente, erano infatti presenti il segretario generale della Presidenza, dott. Venneri, il capo di gabinetto avv. Stefanazzi, il consigliere del Presidente, dott. De Santis e il dirigente della sezione Personale, dott. Paladino.

Sono stati affrontate una serie di questioni:

1) costituzione del fondo 2018. Ci è stato detto che il fondo sarà costituito non appena arriverà il Decreto Ministeriale di incremento della spesa in base alle nuove assunzioni e al trasferimento del personale dei centri per l'impiego delle ex provincie; 
questo personale a decorrere dal 2018 fruirà del CID della Regione Puglia; proprio per questo il Ministro aumenterà con proprio decreto la capienza del fondo. La Giunta si è impegnata ad approvare comunque I' incremento del fondo in misura dell' 1,2%. Abbiamo chiesto se il fondo sarebbe stato incrementato anche della somma, riveniente dalle progressioni orizzontali del personale cessato, di 4 milioni indicata nel piano di rientro ( dgr 1693/2018) non soggetta a vincolo di indisponibilità. Ci è stato risposto che, annualmente, il fondo sarà aumentato in quota parte che, stante la tabella riportata nella citata deliberazione, dovrebbe essere di circa 500 mila euro. Il 10 dicembre prossimo è convocata la delegazione trattante sull'argomento. In tale occasione ci saranno fornite le cifre esatte.

2) indennità di risultato 2015 e 2017 - La questione indennità di risultato 2015 è chiusa: il fondo era incapiente e una parte è stata coperta con le economie 2016. Per il minor importo liquidato nel 2017 ci faranno sapere se si riesce a recuperare qualcosa. 

3) posizioni organizzative - Abbiamo chiesto di avere la bozza del nuovo regolamento sulle P0. Abbiamo evidenziato che le PO delle segreterie politiche non possono gravare sul fondo in quanto i segretari politici contrattualmente non possono essere titolari di P0; tanto perché non dipendono da un dirigente e non concorrono al raggiungimento delle performance, non vengono selezionate ma godono di una nomina a carattere fiduciario. Abbiamo anche fatto osservare che, trattandosi di incarichi fiduciari, il segretario potrebbe non appartenere alla cat. D e, in tal caso, non percepire l'indennità di funzione prevista per le PO così venendosi a creare discriminazioni. Per il personale delle Segreterie abbiamo chiesto di prevedere un compenso da stanziare su apposito capitolo diverso da quello del fondo, così come succede in tutte le altre Regioni.

4) progressioni verticali - Abbiamo chiesto di bandire i concorsi e di ampliare il numero dei posti da mettere a concorso. Ci è stato risposto che la normativa prevede che le progressioni verticale non possono superare il 20% del numero di assunzioni. Nel ribadire che quelle previste, rispetto alle assunzioni, sono poche abbiamo obiettato che, come sempre, il personale storico è la Cenerentola della situazione. A riguardo abbiamo fatto presente che ci sono stati negati l'esodo e le progressioni per mancanza di risorse, adducendo la motivazione che l'Amministrazione preferiva utilizzare quella spesa per assumere i giovani disoccupati (concorso Ripam) e invece scopriamo che con la mobilità volontaria, oltre ai COMANDATI FORTUNATI, in graduatoria c'è personale di cat. C e D con posizioni economiche ben più alte della 1 di ingresso sicché le assunzioni per mobilità avranno costi maggiori rispetto allo scorrimento delle graduatorie e pari a quelli per progressioni orizzontali. Ci hanno promesso che il bando per il 2018 partirà dopo il 24 dicembre cioè dopo che avranno completato lo scorrimento della graduatoria e che, per il 2019, avrebbero cercato di ampliare il numero dei posti per le progressioni verticali. 
La partita, su questo fronte, è ancora aperta.








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